sabato 2 maggio 2015

Tappa 3 del Blogtour "Devil's Tears" di Anna Reed



Programma:

ROMANCE & FANTASY FOR COSMOPOLITAN GIRLS: 27 aprile
TAPPA 1: Estratto
Il partecipante lettore potrà commentare e dare l’adesione al tour (Nome e Numero scelto).

COFFEE&BOOKS: 30 aprile
TAPPA 2: Playlist “Devil’s Tears. La morte è soltanto l’inizio”
Il partecipante lettore potrà commentare le tracce della playlist, che fanno da sfondo al romanzo, e proporne delle proprie.

LOTUS HEART: 2 maggio
TAPPA 3: Approfondimento sulla figura della Strega. Il punto di vista dell’Autrice.
Il partecipante lettore potrà commentare con le proprie opinioni e curiosità.

VOGLIO ESSERE SOMMERSA DAI LIBRI: 4 maggio
TAPPA 4: Estratti “figurati”
Il partecipante lettore potrà commentare le varie immagini con didascalia presenti nella tappa, le quali presenteranno alcune scene fondamentali del romanzo.

ATELIER DI UNA LETTRICE COMPULSIVA: 6 maggio
TAPPA 5: Dreamcast
Il partecipante lettore potrà commentare i prestavolti e proporne altri a loro volta, basandosi sulle descrizioni in didascalia.

THE BIBLIOPHILE GIRL: 8 maggio
TAPPA 6: Intervista all’Autrice
Il partecipante lettore potrà commentare e porre le proprie domande all’Autrice, alle quali risponderà nei commenti del blog.

L’ANGOLO DELLE TOPIIII: 11 maggio
TAPPA 7: Virginia ed Eric
Il partecipante lettore potrà commentare l’elaborato off topic creato dall’Autrice per presentare i protagonisti del romanzo.

BOOKS… WHAT ELSE?: 13 maggio
TAPPA 8: Sinossi di un eventuale secondo volume!
Il partecipante lettore, dopo aver seguito le tappe precedenti ed essersi fatto un’idea sui contenuti, sui personaggi e sull’intreccio del romanzo, potrà esprimere la propria opinione su di una breve sinossi creata dall’Autrice, esprimendo – a loro volta – il proprio prosieguo.

Regole:
  • Scegliere un numero compreso fra 1 e 90.
  • Diventare lettore fisso dei blog partecipanti.
  • Commentare almeno sei tappe su otto.
Premi:

I premio messo in palio per il Tour è una copia omaggio dell’ebook del romanzo Devil’s Tears – La morte è soltanto l’inizio.
N.B.: Il premio è privo di valore commerciale, in quanto frutto di donazione.

Vincitore:

Vince il numero primo estratto sulla ruota di Milano, nell’estrazione in data 16 maggio 2015.
In caso di non uscita di uno dei numeri scelti dai partecipanti, si procederà col secondo estratto e così via fino all’ultimo estratto. Se nessuno dei cinque numeri corrisponderà, si passerà alla ruota di riserva (Roma).
Il risultato sarà pubblicato sul blog della Casa Editrice: “Writing with Genesis Publishing”, il giorno 18 maggio 2015.
Il vincitore dovrà contattare la Casa Editrice al suo indirizzo email genesispublishing@live.com, per reclamizzare il premio.
Il partecipante lettore potrà commentare con le proprie opinioni e curiosità.

Se la memoria non mi inganna uno dei primi libri che ho letto è stato "Streghe" di Roald Dahl.
Un romanzo che che insegna come riconoscere le streghe che vivono in mezzo a noi e come difendersi dai loro incantesimi. :)
Da allora non mi sono mai allontanata dalla figura magica per eccellenza.
Quanto sarebbe bello avere dei poteri magici?? Ammetto di aver anche provato a lanciare incantesimi e fare pozioni...ahimè con scarsi risultati. ^^"
Buona, cattiva, bella o brutta, la strega è sicuramente una costante nella mia vita, ancora oggi cerco nelle fiabe, nelle serie TV, al cinema e nella letteratura ogni sfumatura di questa figura.
Per me la Strega è una donna sensibile alla natura che è capace di vedere e percepire le cose che ci circondano in maniera diversa dagli altri.
Sicuramente aiutata da libri d'incantesimi, pozioni e riti può rappresentare il bene o il male.

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Approfondimento sulla figura della Strega. Il punto di vista dell’Autrice.

Tremate, tremate… le streghe son tornate!
Fin da piccoli ci insegnano che le streghe sono quelle donne arcigne, magari con il naso adunco, che si dilettano di intrugli puzzolenti.
La storia e i racconti popolari ci narrano di cruente persecuzioni e di plateali uccisioni delle cosiddette “mogli del diavolo”, poiché in grado di piegare il volere altrui e di alterare gli eventi.
Il concetto di stregoneria nasce, infatti, come qualcosa che deve essere estirpato perché in diretta contrapposizione con tutto ciò che è divino o religioso.
Beh, potete dimenticarvi della vecchina sulla scopa che vola con la luna piena a fare da sfondo o del gatto nero accanto a un calderone che sobbolle.
L’immaginario comune oramai è cambiato!
Oggi le identifichiamo con donne dall’innegabile fascino e intuito sopraffino, capaci di cambiare e storpiare la vita a loro piacimento.
Si è soliti riconoscere la strega come bianca o nera, la buona o la cattiva, ma… io sono convinta che prima di tutto la strega sia donna (non me ne voglia il mio amatissimo Harry Potter).
Nessuno sa resistere al mistero che accerchia la stregoneria, è il gusto dell’occulto e del potere che ognuno di noi vorrebbe assaporare almeno una volta. Forse è proprio per questo che nella letteratura e nella cinematografia le streghe risultano essere una figura onnipresente. Ottenere con uno schiocco di dita tutto ciò che la propria mente riesce solo a desiderare, deve essere eccitante e Virginie questo lo sa bene.
Qualcuno mi ha chiesto, perché collocare Virginie nel 1800 quando la caccia alle streghe risale a un periodo ben precedente (dal 1400 al 1600 circa).
Quando ho iniziato a scrivere di lei mi sono detta, sicuri che le streghe fossero davvero scomparse? Sono convinta che le streghe abbiano semmai subito una evoluzione dettata dalla necessità di sopravvivere. In fondo è proprio ciò che accade anche a Virginie, anche se a lei son servite ben due vite per arrivare a trovare sé stessa.
Calare la mia protagonista fuori dal tempo (per ben due volte) è stata una scelta dettata dal desiderio di immaginarla come unica, capace di far riaprire un’antica piaga della storia come la Santa Inquisizione solo per annientarla.
Si è rivelato interessante e raccapricciante allo stesso tempo ripercorrere nelle mie ricerche le antiche torture inflitte a coloro che venivano ritenute streghe, spesso usate in realtà come capro espiatorio. Mi ha portato a credere, però, che ogni donna oggi ha imparato ad usare la magia ereditata dalle antiche streghe che si sono dissolte sui roghi.
Il genere fantasy è costellato di figure immaginarie o mitologiche ma, pensateci, esiste forse qualcosa di più divertente di una strega?
Le streghe sono quelle che forse si avvicinano di più all’essere umano ma che allo stesso tempo superano ogni limite anche solo immaginabile. La magia è uno strumento in grado di spingersi oltre a tutto ciò che riusciamo a ideare, fino a provocare la morte e a riportare alla vita.
Scrivere di Virginie, lo ammetto, è stato uno spasso. Godere del delirio di onnipotenza che la caratterizza, e anche di quel pizzico di cattiveria, mi ha elettrizzato e ha reso ancora più interessante la sua strada per il cambiamento.
Lei pratica la magia a tutto tondo: conosce le erbe, sa come mescolarle e creare intrugli, e le antiche formule magiche escono dalle sue labbra con la delicatezza di un canto ma, più di ogni altra cosa, è la sua prorompente personalità e renderla tanto potente e speciale.
Credo che l’epoca delle streghe non sia ancora finita, e spero di cuore che la mia sarà in grado di conquistarvi.