sabato 26 aprile 2014

MAID SAMA La doppia vita di Misaki


Editore: Panini Comics.
Tankobon: 18

Anime: Kaicho wa maid-sama!
Episodi: 26 + 1 special

Prima di conoscere il manga, scritto da Hiro Fujiwara, ho visto l'anime.
Mi ha incuriosito, per cui ora sono abbonata alle uscite di Maid-Sama, sto aspettando con ansia l'uscita dell'ultimo Volume.

"Misaki ha un segreto che non deve scoprire nessuno. A scuola è l'integerrimo presidente del consiglio studentesco e tratta i maschi con durezza per rimetterli in riga, ma al lavoro si trasforma in una dolcissima e servizievole maid..."



Misaki Ayuzawa è la protagonista del manga.
A causa dell'abbandono del padre odia i ragazzi. E ha un disperato bisogno di soldi, così Misaki decide di fare l'unico lavoro compatibile con il suo orario scolastico: la maid. E' cioè una cameriera che serve e riverisce i clienti come fossero i suoi padroni. Il suo nome al lavoro è Misa-chan.
Ovviamente vive nel terrore che qualcuno a scuola lo venda a sapere...
E un giorno a coglierla sul fatto è proprio il ragazzo che più detesta al mondo: Usui!
Inizia così una spassosissima e romantica storia d'amore in cui la nostra protagonista forse potrebbe scoprire che la felicità più grande si ottiene proprio facendo ciò che si ha più fatica di fare: aprire il proprio cuore a qualcuno.

Usui Takumi è il primo a scoprire il segreto di Misaki. Usui è un ragazzo molto popolare nell'istutito, pratica le arti marziali, è molto intelligente, infatti ha il quoziente intellettivo più alto della norma, ed è un bellissimo ragazzo. Scoperto il suo segreto Misaki si sente persa.

La fiducia dei professori e delle studentesse in me sprofonderà al centro della terra.
Purtroppo mia madre è di costituzione debole e ho anche una sorella minore. Senza il mio aiuto, la mamma crollerebbe di sicuro. Per avere una media scolastica degna di una presidente devo avere abbastanza forze e tempo per studiare.

Ma Usui non dice nell'istituto il suo segreto, ma diventa un assiduo frequentatore del Maid Latte. Misaki lo rinomina "alieno pervertito", ma nonostante tutto, spesso aiuterà il Maid Latte, come cuoco.
Da qui si intrecciano le loro storie, Usui si innamora di Misaki, mettendola spesso in situazioni imbarazzanti. Ma che regalano sempre un sorriso.
Usui è un personaggio che resta poco chiaro per buona parte del Manga.
Ha modi che possono risultare bruschi, ma infondo è sincero, onesto anche se incredibilmente ottuso.
Con mille e una trovate riesce a far breccia nei sentimenti di Misaki. Riuscendo ad affrontare anche la diversità di classe sociale.

E' normale che nella vita si affrontino difficoltà, piccole e grandi. L'importante è aver chiaro cosa si vuole veramente, per poter prendere le scelte giuste e non perdere mai di vista la meta. 
 A far da contorno ai nostri amici ci sono oltre alla titolare del Maid Latte, Satsuki, e le altre dipendenti, la sorella di Misaki. Sakura e Shizuko, due amiche di Misaki e compagne di scuola.

 Aoi Hyodo è il nipote di Satuki, che ama travestirsi da idol-lolita. Inizialmente ostile a Misaki, per via della sua poca abilità nel rendersi carina. Finirà per volerle bene.

Un amico di infanzia di Misaki, Shintani Hinata, ne è innamorato pazzamente; considera Usui come un suo rivale. Regala momenti dolci e teneri, perché nonostante sia innamorato di Misaki è sempre molto rispettoso nei suoi confronti. È anche un gran golosone, mangia sempre e non dice mai no se gli viene offerto del cibo.

Tora Igarashi, presidente del consiglio studentesco del Miyabigaoka. Inizialmente non lo sopportavo, un ragazzo viziato abituato ad ottenere sempre quello che vuole a qualsiasi costo. Ma incontrare Misaki cambierà anche questo personaggio.

Ikuto, Naoya e Ryuunosuke sono "I tre idioti", inizialmente dei bulli che Misaki mette in riga, poi suoi sostenitori. Fanno di tutto per farsi notare dalla nostra Maid, ma ottengono sempre l'effetto opposto.


Avete presente il detto: chi odia ama. Bé, credo che si adatti benissimo a Misaki.
Nel corso del Manga cresce e migliora, senza perdere di vista se stessa e il suo modo di affrontare la vita, di petto.
Misaki mi ha colpito da subito, è chiaramente una dura dal cuore tenero. Pratica l'aikido da anni e ha una forza erculea.
Non si lascia influenzare dagli altri, agisce sempre per aiutare. E alla fine riesce a far breccia nel cuore di ogni personaggio che la circonda.
Non di interessa di moda, accessori, trucchi o ragazzi. Il suo obbiettivo è solo quello di migliorare la scuola che frequenta. Ha una forza di volontà tale da riuscire in tutto, lavora per aiutare la sua famiglia e riesce comunque a mantenere una media alta a scuola. Ma quando si parla di sentimenti è estremamente inesperta, fatica a trovare il suo modo per esprimere quello che prova.
Innamorarsi è una delle esperienze che più ci cambiano. Un giorno senza che ce ne accorgiamo, all'improvviso nasce dentro di noi una rivoluzione silenziosa, fatta di nuovi sentimenti, paure, speranze.
Questo manga è uno tra i miei preferiti. Mi piace la storia, i personaggi e le situazioni che li circondano.Voglio prendere esempio dalla protagonista, affrontare le situazioni che la vita ti pone, senza mai perdere di vista se stessi. Essere sincera, altruista e sempre pronta a lottare per qualcosa di importante.

Molti dei miei amici storcono il naso quando parlano delle mie passioni per Seinen Manga - Shojo Manga, libri d'amore o fantasy.
Ma non capisco cosa ci sia di male nell'affezzionarsi a dei personaggi di fantasia, che siano libri, manga o serie TV.
Per me, evidentemente, è sufficiente che quello che leggo mi lasci un segno, un motivo per ragionare, per migliorare se stessi. O perché no, semplicemente per sognare, per tenere aperta la mente, lontana dalla realtà che spesso è dolorosa. Se una frase può migliorare, che provenga da una canzone, da un libro, da un manga o semplicemente dal muro di una città, ben venga.

venerdì 25 aprile 2014

Striges - La promessa immortale di Barbara Baraldi

"Zoe ha gli occhi gialli come quelli di un animale selvatico. Non ci sarebbe nessun problema se fosse un gatto o una civetta, ma non potendo volare via, un giorno ha dovuto imparare a graffiare. Da allora è Zoe la cattiva e i suoi unici amici sono Chloe, perennemente innamorata del ragazzo sbagliato, e il pianoforte. Solo quando si abbandona alle sue note Zoe riesce a riempire il vuoto che ha dentro e a lenire il dolore per la perdita di sua madre, morta in un misterioso incidente. Il suo cuore è una pietra, e Zoe è convinta che non si innamorerà mai. Fino a quando nella sua vita non irrompe Sebastian, un ragazzo dagli occhi di smeraldo capace di strappare il velo che la protegge dal mondo. Eppure Sam, proprietaria della caffetteria Bloody Mary, la mette in guardia: Sebastian è pericoloso, e lei dovrà rinunciare al suo amore. Zoe è disperata: come può ucciderla l'unica cosa che l?abbia mai fatta sentire viva? La risposta è sepolta in un lontano passato, un tempo buio in cui un Inquisitore arse sul rogo la stessa strega che lo infiammò d'amore..."

Questo libro l'ho letteralmente divorato.
Voi direte, ma si è la solita storia. Una ragazza tormentata con una situazione difficile, poi arriva l'amore. Ma che per essere vissuto ha bisogno di tanti sacrifici.
E forse avete ragione, ma che posso farci, ci sono tutte le caratteristiche per essermi innamorata di questo racconto: amore, magia, amicizia e delusioni.
Un bel susseguirsi di situazioni complicate, in cui il passato e il presente si intrecciano tra loro.


Zoe, la protagonista mi è piaciuta immediatamente, occhi gialli, capelli rossi e un carattere difficile.
Sua madre è morta, suo papà che per non affrontare il lutto si rifugia nel lavoro.
Il rapporto con suo papà è degenerato dopo la morte di sua mamma. Lui si rofugia nel lavoro ed è spesso lasciata sola.
Ha solo Chloe, la sua amica d'infanzia, e la musica che l'aiutano a superare le giornate.
Pensa di essere fredda, insensibile e capace di allontanare tutto ciò che la circonda.
Non crede nell'amore, finché ad una festa non incontra Sebastian.
"Era un ragazzo. Lo scorsi in lontananza, tra la folla, mentre camminava verso di me con incedere sicuro e calibrato. Era come se uno spot di luce fosse puntato su di lui. D'un tratto il viavai di persone diventò una macchia di colore indistinta, la musica un suono ovattato senza spessore. Ebbi l'impressione di nuotare nell'aria, come se il mio corpo fosse immerso in un fluido leggero. Mi sentivo bene. I cattivi pensieri mi avevano abbandonato, si erano rintanati in un angolo remoto e da li non potevano raggiungermi. Mi sentivo al sicuro."

"Proprio io, considerata da tutti la donna di ghiaccio, mi stavo sciogliendo per lo sguardo di uno sconosciuto."
Alla vita di Zoe, all'apparenza monotona, si intreccia la magia.
Con il susseguirsi di episodi inspiegabili, fino alla grande rivelazione.
Zoe è una strega, e sua mamma è stata uccisa dagli Inquisitori.
Scopre che ha sempre avuto una stella a vegliare su di lei. Sam, un'amica proprietaria del Bloody Mary.
"Sam s'illuminava quando parlava delle sue erbe. Aveva una cultura immensa in proposito. La ammiravo per questo, ma anche per la sua capacità di trattare con gli altri. Era sempre amichevole e sorridente. Avrei voluto imparare il suo segreto. "

La scrittrice ha saputo esprimere, a mio parere, i sentimenti di Zoe in maniera impeccabile.
"Forse, non hai scelto bene la tua migliore amica. E' solo che a volte il dolore mi chiude, e mi sento come una vecchia pietra ricoperta di muschio. Mi rimproveri sempre perché non riesco a esprimere le emozioni. Un tempo mi hai detto che non posso continuare a tenere tutto dentro."

"Era per me che dovevo sedermi e ricominciare a suonare. Dovevo affrontare una sfida con me stessa. Se fossi fuggita via, sarei fuggita per sempre.
Risistemai lo sgabello e mi accomodai davanti alla tastiera. Mi sgranchii le dita e fissai per un lungo istante lo spartito.
Ricominciai a far scorrere le dita sui tasti. Questa volta non seguii con rigore le note riportate sul pentagramma. La melodia diventò un fluido da cui lasciarmi trasportare."
"Ma più gli anni passavano, più tutto questo sembrava lontano, quasi facesse parte di una vita che non mi apparteneva più. Perché oggi Zoe era sola. In un appartamento spogliato dalle foto e dai ricordi. Ognuno ha il suo modo per elaborare la perdita di una persona cara. Io avrei voluto circondarmi di ogni oggetto appartenuto a lei. Ascoltare i suoi dischi preferiti, suonare canzoni che lei suonava a me."
"Papà  non avrebbe smesso di soffrire, me ne rendevo conto ogni giorno: stava solo cancellando ricordi preziosi."
 Questo aspetto della nuova vita di Zoe si mescola con l'amore per Sebastian, che è un Inquisitore.
"Lui era il mio peggior nemico. Che avrei dovuto tenerlo lontano, perché lasciarmi avvicinare avrebbe significato morire. Che per me, lui era come un veleno, una malattia per la quale non esisteva cura. Se mai lo avessi incontrato di nuovo, sarei dovuta fuggire via. Via dall'unica persona capace di quietare il mio vuoto, via da chi poteva cacciare il mio senso di incompletezza."

Come ho detto precedentemente, ci sono tutte le caratteristiche per essere rapite da questa storia.
Ma come finirà per i nostri protagonisti, esisterà per loro dopo quattrocento anni di amore il lieto fine?


Ho già aggiunto alla libreria E-book il seguito di questo libro.

Striges - La voce dell'ombra, che non vedo l'ora di leggere.

martedì 22 aprile 2014

SWITCHED di Amanda Hocking


"Cosa faresti se scoprissi che il tuo mondo è costruito sulla menzogna?
Wendy Everly ha 17 anni, capelli sempre arruffati e un carattere insolitamente difficile. Vive con il fratello e la zia in una piccola, noiosa cittadina di provincia. La madre è ricoverata in una clinica psichiatrica, da quando ha tentato di uccidere la figlia il giorno del suo sesto compleanno. E' stato allora che Wendy le ha sentito pronunciare per la prima volta un'accusa terribile: di avere in qualche modo preso, alla nascita, il posto del suo vero figlio. Adesso le giornate di Wendy trascorrono pigre, tra un liceo dove non s'impara nulla di davvero eccitante e una vita sociale e famigliare prevedibile e monotona, quando va bene. Condizionare le azioni altrui con la forza del pensiero potrebbe essere un modo per scaricare la noia, ed è proprio quello che le capita e che non sa spiegare. Uno strano potere che viene da lontano ma di cui non può ricordare l'origine. A offrirle una conturbante risposta sarà Finn, un affascinante ragazzo da poco in città che si manifesta una notte alla finestra della sua stanza. E' infatti lui che le rivelerà la sua vera identità di changeling le dischiuderà le porte di un mondo attraente e sconosciuto, duro e sconvolgente, dove la magia è di casa. Un mondo percorso da insidie cui Wendy scopre dolorosamente di appartenere, e dove le è riservato un destino più grande di quanto lei possa immaginare." 

 
Questo libro mi ha totalmente trasportato in un universo, tanto vicino alla realtà quanto distante.
Tra le cose che mi hanno affascinato di più del primo libro della trilogia Trylle sono senza dubbio i personaggi e le relazioni che si instaurano. In questa storia viene narrata una situazione famigliare difficile, un amore impossibile, amicizie vera.E ovviamente non manca un pizzico di magia.

Chi non si è mai sentito a "casa" specialmente durante l'adolescenza. Io mi sono ritrovata più di una volta a considerare l'ipotesi di non essere nata nella parte giusta dell'universo. Forse è per questo che mi sono affezionata a questa storia. La caratteristica principale di Wendy è proprio quella di non sentirsi giusta. Un po' per l'episodio in cui sua mamma ha tentato di ucciderla, un po' perché si sente diversa: un carattere scontroso, l'alimentazione difficile, all'odio verso le scarpe, ai capelli ribelli e ingestibili. Quando Wendy si scontra per la prima volta con Finn pensavo che fosse solo il tipico bello e impossibile. Ma nel corso della lettura si scopre che in lui c'è altro. Mi correggo, mi piace pensare che ci sia altro perché si innamora di Wendy, ma non riesce a superare la gerarchia che vige nel loro mondo e per cui finisce sempre per ferirla e allontanarla.
Per Tove, ho provato subito simpatia, nonostante sia uno dei più potenti Trylle sembra immune alle regole ferree di quella società, vorrebbe solo che il suo popolo si avvicinasse di più alle origini.
Non posso di certo dimenticarmi della figura di Willa, che seppur sembra superficiale, si rivela d'aiuto alla nostra protagonista. Anche solo come confidente e amica.
Quando leggo un libro, mi fondo nel racconto, rido, piango, mi arrabbio e soffro come i protagonisti, cresco con loro. E spesso mi domando: Io come avrei reagito? Come avrei affrontato questa prova? Chi mi ha colpito di più tra i personaggi "secondari" è Rhys.
Ho la stima più profonda per quel ragazzo che si dimostra buono e gentile verso Wendy, nonostante per causa sua sia cresciuto lontano dalla sua vera famiglia. Seppur non maltrattato è cresciuto con il marchio di mansklig e considerato poco meno di zero.
Ho provato invidia per Matt, il fratello perfetto e iper protettivo. Quando, come me, si è figli unici ci si trova da soli ad affrontare i grandi, le piccole battaglie quotidiane,ed è bello vedere la differenza che può fare avere una figura dalla tua parte.
Per la Regina dei Trylle che posso dire... Ho provato rabbia, rabbia nello scoprire che Wendy ha detto addio ad una famiglia, in cui la mamma ha tentato di ucciderla, per trovare la sua madre biologica che l'ha abbandonata e che la tratta come una pedina. Sembra che le importi solo di Lei per il ruolo che dovrà avere.
Nei libri successivi di questa serie, i personaggi crescono e si scoprono meglio per quello che sono.
Posso dire che questa storia mi ha tenuto legata alle pagine con la voglia di scoprire cosa succederà.


Wendy è convinta di non trovare un posto adatto a lei. Ma questa volta ha deciso di provarci, per suo fratello e per sua Zia. La nostra protagonista, una cosa curiosa però la sa fare, influenzare le azioni di altre persone con il pensiero.
"Non sapevo cosa fosse ciò che facevo e mi sforzavo di non pensarci per non nominarlo. Più o meno un anno prima avevo scoperto che se fissavo qualcuno con sufficiente intensità, ero in grado di convincerlo a fare ciò che volevo. Mi sembrava fantastico, ma cercavo di farlo il meno possibile. In parte perché mi sentivo una pazza a credere davvero di esserne capace, nonostante funzionasse tutte le volte. Ma soprattutto perché non mi piaceva: mi faceva sentire sleale e manipolatrice."

Nel tentativo di ambientarsi nella nuova scuola, incontra un nuovo studente. Un bel ragazzo, taciturno, con capelli e occhi neri, sicuramente affascinante. Che però è anche un po' inquietante, lo sorprende sempre a fissarla. Per giunta ha la strana sensazione di percepire la sua presenza.
Fortuna che c'è Matt, suo fratello. Il tipico bravo ragazzo, anche un po' iper protettivo con la sorella che si sente in dovere di aiutare per via dell'infanzia infelice che la loro stessa mamma le ha dato.
Durante il ballo Wendy si ritrova a ballare con il bel tenebroso Finn.
"Per la maggior parte del tempo lo avevo giudicato un tipo bizzarro, ai limiti dell'inquietante. Ma poi avevamo ballato insieme ed era stato un momento magnifico, finché lui non lo aveva rovinato del tutto. Anche se mi aveva maltrattato, non riuscivo a scrollarmi di dosso la sensazione meravigliosa che avevo provato tra le sue braccia. Di solito non amavo essere toccata ne stare troppo vicino alle persone ma con lui mi era piaciuto tanto. Ricordavo la sua mano ferma e calda posata sulla mia schiena e il tepore che emanava il suo corpo. Quando poi mi aveva rivolto quello sguardo sincero, avevo creduto che..."
Ed ecco il momento della svolta, quando il nostro Finn rivela la verità.
Wendy è una Trylle, ovvero un troll. E Finn è un cercatore, ovvero un Trylle con l'incarico di trovare i changeling e riportarli a casa.
Tutte le sensazioni di essere diversa le crollano addosso, cerca in tutti i modi di dimostrare a se stessa di far parte di quella famiglia, di essere la sorella di Matt. E che Finn è solo un bel ragazzo, ma del tutto fuori di testa. Con il controllo del pensiero riesce a farsi portare a trovare sua mamma all'istituto psichiatrico, dove trova solo conferma di essere un changerling.
I Vittra, una fazione belliggerante della popolazione Trylle, cercano di rapire Wendy, ma Finn le viene in soccorso, e decidono di raggiungere la città di Finn per tenerla al sicuro. 
Nella nuova cittadina si ritrova in una famiglia che è ben lontana dalle sue aspettative.
Conosce Rhys, il vero fratello di Matt, ed Elora la sua vera madre, regina dei Trylle.
"Era impossibile. Volevo correggerla. Doveva esserci un errore. Una donna così bella ed elegante non poteva aver generato me, goffa e impulsiva. " 
Wendy scopre perché lei è stata cresciuta nel mondo umano, in un'altra famiglia. Lontana da casa sua.
"Le differenze fondamentali tra lo stile di vita di noi Trylle e quello degli umani sono due. Noi vogliamo una vita tranquilla, in comunione con la terra e con noi stessi. Operiamo per rafforzare i nostri poteri, che usiamo per rafforzare le nostre vite, per proteggerci e proteggere ciò che ci circonda. Tutta la nostra vita è dedicata a questo. Forening esiste al solo scopo di salvaguardare e migliorare lo stile di vita dei Trylle. L'altra differenza, che in realtà è intimamente correlata alla precedente, consiste nel modo in qui manteniamo questo stile di vita. I bambini umani frequentano le scuole, ma sono luoghi che li preparano a una vita di schiavitù. Il contrario di quello che vogliamo noi. Noi aspiriamo ad un'esistenza pienamente e totalmente libera. Per questo abbiamo i changeling."
"In origine eravamo abitanti delle foreste, assai meno.. industrializzati di adesso. I nostri bambini erano soggetti a denutrizione e problemi di salute. Inoltre non possedevamo un sistema scolastico adeguato. Perciò mettevamo i nostri neonati al posto di quelli umani, in modo che godessero dei benefici che solo un'infanzia umana poteva offrire. Poi, una volta abbastanza grandi, tornavano tra noi."
"Lasciamo i nostri bambini presso le famiglie umane più ricche e sofisticate. I changeling vivono infanzie migliori che il mondo possa offrire e poi tornano con l'eredità delle famiglie ospiti, infondendo ricchezza alla nostra società."
 Wendy stenta a credere a tutte le rivelazioni avute dalla regina, ma ancora di più fatica ad accettare che la vita che sperava di trovare potesse essere diversa, migliore di quella lasciata. Ma trova solo una nuova mamma fredda come la precedente e in entrambe le vite suo padre era morto.
Cercando di superare la malinconia e la mancanza di suo fratello, Wendy inizia ad ambientarsi nell'ambiente che la circonda. Conosce le famiglie più importanti della nuova società, e inizia a scontrarsi con l'autorità della regina e con le stupide regole di una società gerarchica, fatta di nobili, di Markis e Marksinna, di cercatori e per ultimi i mansklig, ovvero gli umani.
Finn come cercatore è stato incaricato di educare Wendy sulla storia Trylle e preparala al ruolo che dovrà occupare.
I giorni passano frenetici per la preparazione del debutto, gli studi e gli allenamenti con Tove per migliorare i poteri Trylle. Durante la cena di prova, Wendy di ritrova a scontrarsi per l'ennesima volta con sua mamma.
"Senza ragione, il cuore aveva iniziato a martellarmi nel petto. Non volevo assolutamente cambiare nome. Quando Finn mi aveva parlato della cerimonia di battesimo, avevo pensato che si sarebbe trattato solo del cognome. L'idea non mi esaltava, ma non me ne importava più di tanto."
Finn, prendendo le difese di Wendy durante il dibattito per il nome, viene sollevato dal suo incarico. Wendy si accorge di non poterlo perdere, cerca di convincere la regina a farlo rimanere.
"Stavo per ribattere, quando cominciai a capire l'esatto senso delle sue parole. Finn mi voleva bene e l'aveva ammesso a Elora, pur sapendo come aveva reagito. Mi voleva talmente bene da non essere più in grado di svolgere il suo lavoro. Non riusciva più a tenere le due cose separate."
"Avrei voluto seguirlo, ma avevo esaurito i miei argomenti. I suoi baci mi avevano stordito e disarmato e mi venne il vago sospetto che il suo piano fosse stato questo fin dall'inizio. sapeva che i suoi baci mi avrebbero resa troppo debole perché lo inseguissi e troppo confusa per discutere."
Affrontare il ballo dopo gli avvenimenti appena accaduti inutile dire che per Wendy sembra impossibile. Fortunatamente Willa si offre di aiutarla nei preparativi, facendo un ottimo lavoro.
Se non fosse stato per i suoi amici, Willa, Tove e Rhys, affrontare la serata sarebbe stato impossibile.
"Degli individui si lanciarono attraverso la vetrata sfondata, atterrando con sorprendente agilità. Il pavimento era cosparso di sangue e vetri rotti. Prima ancora di capire chi fossero, riconobbi l'uniforme. Portavano lunghi impermeabili neri, tutti identici: come una squadra di giustizieri mascherati. La parola parve riempire la stanza senza bisogno che nessuno la pronunciasse: Vittra."
Riusciranno i Trylle a superare l'attacco Vittra?
E Finn abbandonerà i suoi simili o tornerà per loro e per Wendy?

Lo scopiremo in TORN di Amanda Hocking Torn by lotusheart

giovedì 17 aprile 2014

Lotus Heart

Salve!!
In questo Blog vorrei solo condividere le mie passioni.
Ma prima vi racconto una piccola storia...
Sapete come nasce un fiore di loto?
Beh inutile dire che è un fiore bellissimo, ma la sua esistenza non è così facile come si potrebbe immaginare.
La sua nascita è differente da tutti gli altri fiori, infatti inizia a germogliare nell'acqua sporca di laghi o stagni, circondato da fango e melma e tormentato da pesci e insetti. Nonostante le condizioni, il fiore crescendo, sale verso la superficie dell’acqua. Una volta fuori si apre, petalo dopo petalo, nell’aria pulita e nel sole.
Ecco io con questo Blog vorrei solo cercare di aprire il mio cuore, condividendo le mie passioni o semplicemente qualche idea.
Le mie passioni? Libri, manga, Serie tv, musica e altro ancora.
:)